Kanye West si candida alla presidenza degli Stati Uniti

In corsa contro Donald Trump e Joe Biden ci sarà il rapper

L'anno 2020 propone un altro colpo di scena. Il rapper Kanye West ha scelto il 4 luglio, il Giorno dell'Indipendenza, per annunciare la sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti.

Il rapper andrà così a sfidare da indipendente l'attuale presidente, il repubblicano Donald Trump, e il democratico Joe Biden. Al momento non è però ancora chiero se Kanye abbia già presentato i documenti ufficiali per la sua candidatura.

Su Twitter, West ha annunciato: “Ora dobbiamo realizzare la promessa dell’America, fidandoci di Dio, unificando la nostra visione e costruendo il nostro futuro. Mi candido come presidente degli Stati Uniti”. La moglie del rapper, Kim Kardashian, che potrebbe diventare la prossima First Lady, ha commentato il post con una bandierina statunitense. Tra gli immediati sostenitori di Kanye West c'è l'imprenditore Elon Musk, che ha replicato al tweet scrivendo: “Hai il mio pieno supporto!”.


Non è la prima volta che Kanye si espone a livello politico. Nel 2005 aveva attaccato pubblicamente l'allora presidente George W. Bush dichiarando nel corso di un telethon per raccogliere fondi dopo l'uragano Katrina: “Bush doesn't care about black people”, ovvero “Bush non si preoccupa delle persone di colore”. Al termine del suo doppio mandato, lo stesso Bush ha dichiarato: “Essere chiamato razzista da Kanye West è stata l'umiliazione peggiore di tutta la mia carriera da Presidente”.

In seguito West si era dichiarato un sostenitore di Barack Obama, mentre più di recente aveva fatto discutere parecchio, soprattutto all'interno della comunità afroamericana, il suo appoggio a Donald Trump, testimoniato anche da un incontro nel 2018 in cui indossava il cappello rosso con lo slogan trumpiano “Make America Great Again”.

Kanye West aveva già annunciato la sua candidatura alla presidenza 2020 agli MTV Video Music Awards 2015. A fine 2019 aveva poi espresso la sua intenzione di presentarsi alle elezioni del 2024. Nelle scorse settimane aveva invece partecipato a una manifestazione del movimento Black Lives Matter, sembrando quindi prendere le distanze da Donald Trump.

Il rapper, ma anche produttore, cantautore, musicista, beatmaker, regista e stilista 43enne, dopo la sua recente svolta religiosa è ora pronto, salvo ripensamenti o ulteriori colpi di scena, per la sua discesa in campo politico. Saranno pronti anche gli elettori americani?

PH: Getty Images