James Franco, caso chiuso: accordo raggiunto per le accuse di violenza sessuale

L'attore di Spider-Man era stato denunciato per comportamenti sessualmente inappropriati

Il caso giudiziario nei confronti di James Franco è chiuso. L'attore 42enne ha raggiunto un accordo con le due ex studentesse della sua scuola di recitazione che lo avevano accusato di “comportamenti sessualmente inappropriati” nei loro confronti.

Le due giovani donne non proseguiranno quindi nelle loro azioni legali. Almeno per ora. L'accordo raggiunto dalle parti sarebbe infatti provvisorio e, dato che le accuse cadrebbero senza pregiudizio, queste potrebbero essere di nuovo presentate in futuro di fronte a una Corte.

Il procedimento legale aveva avuto inizio lo scorso anno, quando erano state presentate le accuse di Sarah Tither-Kaplan e Toni Gaal, che avevano denunciato James Franco per fatti rialenti al 2014 che sarebbero avvenuti nella scuola di recitazione Studio 4, aperta dall'attore di Spider-Man e del suo socio in affari Vince Jolivette a New York e a Los Angeles, e poi chiusa nel 2017.

Stando alle dichiarazioni delle due ex studentesse di recitazione, James Franco avrebbe promesso dei ruoli “speciali” alle allieve nei suoi film. In cambio chiedeva però loro di spogliarsi davanti a lui e ad alcuni suoi amici. Secondo la denuncia riportata alla Corte Suprema della Contea di Los Angeles, durante una lezione l'attore avrebbe registrato i provini delle ragazze, obbligandole ad attività sessuali e a mostrare le loro parti intime. Come riporta la denuncia, James Franco avrebbe “cercato di creare una setta di giovani donne che sono state sottoposte al suo sfruttamento sessuale personale e professionale in nome dell’istruzione”.

Accuse respinte con forza dagli avvocati di James Franco, che le avevano definite “false e denigratorie”, presentate soltanto per farsi pubblicità. Nelle scorse ore è arrivata la svolta, con l'accordo tra le parti, cui seguirà: “una stipulazione congiunta di transazione da presentare al tribunale in una data successiva”. L’accordo verrò presentato per un'approvazione preliminare da parte della Corte il prossimo 15 marzo.

Foto d'apertura: Getty Images