Golden Globe 2021: tutti i vincitori, da La regina degli scacchi a Laura Pausini

Come migliori film sono stati premiati Nomadland e Borat 2

Tra pronostici in parte rispettati e sorprese, andiamo a scoprire chi si è aggiudicato i Golden Globe 2021. Attenzione spoiler: nel corso della serata c'è stata gloria anche per l'Italia.

La cerimonia ai tempi del Covid-19 è stata condotta da Tina Fey e Amy Pohler in due studi differenti, a New York e a Los Angeles, con molti collegamenti da remoto. Il premio di miglior film drammatico dell'anno è finito a Nomadland, pellicola con Frances McDormand nei panni di una sessantenne che nel periodo della crisi economica del 2008 attraversa gli Stati Uniti, e che diventa sempre più il titolo da battere ai prossimi Oscar. Premiata anche Chloé Zhao come miglior regista, prima donna asiatica a ricevere questo riconoscimento, e seconda donna in assoluto a conquistarlo, 37 anni dopo Barbra Streisand, che poco dopo su Twitter ha scritto: “Era ora”.

Molto toccante il riconoscimento postumo al compianto Chadwick Boseman come miglior attore in un film drammatico per la sua spettacolare interpretazione in Ma Rainey's Black Bottom. Ritirando il premio, la moglie Taylor Simone Ledford visibilmente commossa ha detto: “Se lui fosse qui avrebbe ringraziato Dio, i suoi genitori e i suoi antenati per i loro sacrifici, e per essergli stato da guida. Avrebbe ringraziato il suo incredibile team e avrebbe detto qualcosa di meraviglioso, che avrebbe amplificato la sua voce sottile dentro tutti noi. Qualcosa che ci dicesse: 'Puoi farlo', che ci incitasse ad andare avanti e ci richiamasse a ciò che è nostro dovere fare in questo momento storico. Io non ho le sue parole, ma dobbiamo prendere tutti i momenti che possiamo per festeggiare quelli che amiamo. Tesoro, sei sempre con me”.

Come miglior attrice in un film drammatico a sorpresa ha vinto Andra Day per il biopic The United States vs. Billie Holiday, che ha superato le favorite Carey Mulligan per Una donna molto promettente, rimasto a bocca asciutta nonostante le 4 nomination, e Vanessa Kirby per Pieces of a Woman.

Tra i film commedia o musicale ha trionfato Borat - Seguito di film cinema, con Sacha Baron Cohen che è stato premiato anche come miglior attore. Come miglior attrice in un film commedia o musicale la favorita Marija Bakalova è invece stata battuta da Rosamund Pike per I Care a Lot.

Come migliori attori non protagonisti i premi sono andati a Daniel Kaluuya per Judas and the Black Messiah e a Jodie Foster per The Mauritanian. L'attrice ha festeggiato baciando la moglie Alexandra Hedison sul divano di casa, dove hanno assistito alla cerimonia in compagnia del loro cane.

Il Golden Globe come miglior film in lingua straniera è andato a Minari, che ha superato La vita davanti a sé di Edoardo Ponti con Sophia Loren. La pellicola italiana ha però avuto modo di rifarsi portando a casa il riconoscimento per la miglior canzone originale, Io sì (Seen), composta da Dianne Warren e cantata da Laura Pausini, che ha scritto anche la versione italiana del testo insieme a Niccolò Agliardi.

Laura Pausini ha commentato entusiasta dicendo: “Dedico questo premio a tutti coloro che vogliono e meritano di essere 'visti', e a quella ragazzina che 28 anni fa vinse Sanremo e non si sarebbe mai aspettata di arrivare così lontano. All’Italia, alla mia famiglia, a tutti coloro che hanno scelto me e la mia musica e mi hanno reso quello che sono oggi. E alla mia bellissima figlia, che da oggi vorrei ricordasse la gioia nei miei occhi, sperando che cresca e continui sempre a credere nei suoi sogni”.

Due premi a Soul: per la miglior pellicola d'animazione e per la colonna sonora, composta da Trent Reznor e Atticus Ross. Aaron Sorkin ha invece portato a casa, anzi ha ricevuto direttamente a casa, l'award per la miglior sceneggiatura.

Passiamo alle categorie televisive. Tra le serie drammatiche c'è stato il dominio di The Crown, che ha vinto 4 premi: miglior serie TV drama, migliori attori protagonisti con Josh O'Connor nei panni del principe Carlo ed Emma Corrin in quelli di Lady Diana, e miglior attrice non protagonista con Gillian Andersonnel ruolo di Margaret Thatcher.

Il Golden Globe di miglior serie commedia o musicale è stato ottenuto da Schitt's Creek, premiata anche per la miglior attrice, Catherine O'Hara. Come migliore attore in una serie comedy ha vinto Jason Sudeikis per Ted Lasso.

Come miglior miniserie o film televisivo scacco matto de La regina degli scacchi, con la protagonista Anya Taylor-Joy che ha vinto anche come migliore attrice.

Miglior attore in una miniserie o film per la TV è invece risultato Mark Ruffalo per Un volto, due destini - I Know This Much Is True. John Boyega ha vinto come miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film TV. A completare i riconoscimenti, il meritato Golden Globe alla carriera andato a Jane Fonda.