Sherlock Holmes: gli eredi di Conan Doyle fanno causa a Netflix

Gli eredi di Arthur Conan Doyle hanno deciso di fare causa a Netflix. Il motivo? Tutta “colpa” di uno Sherlock Holmes troppo emotivo presente in Enola Holmes, l'imminente film dedicato alla sua sorellina.


Nel 2014 Conan Doyle Estate ha perso i diritti di copyright sulle storie riguardanti Sherlock Holmes scritte prima del 1923, che sono così diventate di pubblico dominio. Ciò però non toglie loro la possibilità di farsi valere nel caso che la sua proprietà intellettuale non sia utilizzata in modo corretto e rispettoso.

Stando a quanto scrive The Hollywood Reporter, gli eredi dello scrittore hanno deciso di intentare causa contro Netflix, Legendary Pictures e Penguin Random House, i produttori del nuovo film Enola Holmes diretto da Harry Bradbeer, con Millie Bobby Brown nei panni di Enola e Henry Cavill in quelli di Sherlock Holmes. Oltre che contro Nancy Springer, l'autrice della serie di libri da cui il film, atteso in arrivo su Netflix per settembre, è tratto e che racconta delle investigazioni della sorella 14enne di Sherlock e Mycroft Holmes.

Gli eredi di Doyle ritengono che il personaggio di Sherlock in questo nuovo adattamento appaia in una maniera troppo lontana rispetto all'originale. In particolare, si lamentano per il fatto che il detective si emoziona molto di più rispetto a quello della versione su carta, che aveva un atteggiamento tipicamente britannico e sapeva nascondere bene le sue emozioni.

Uno Sherlock Holmes quindi troppo emotivo a loro giudizio, ma sarà davvero così? La risposta a quanto pare arriverà in tribunale.

PH: BBC