È morto Claudio Coccoluto: addio al DJ italiano noto in tutto il mondo

“Ha dato cultura alla musica nei club come dj e artista fuori dal coro”

Brutta perdita per la musica dance. È morto Claudio Coccoluto, DJ italiano celebre a livello internazionale.

Come riporta il Corriere della Sera, il disc jockey, ma anche grafico e direttore artistico, si è spento all'età di 59 anni, accanto alla moglie Paola e ai figli Gianmaria e Gaia, dopo aver lettato per un anno contro la malattia.

Nato a Gaeta, in provincia di Latina, ha iniziato ad appassionarsi di giradischi nel negozio di elettrodomestici del padre, in maniera particolare sulle note di Maga Maghella di Raffaella Carrà. Ha iniziato la sua carriera di DJ a 13 anni, e quella di speaker nell'emittente locale Radio Andromeda nel 1978, diventando a partire dagli anni '80 uno dei nomi più celebri dietro alla consolle a livello nazionale e internazionale. È stato inoltre tra i fondatori del popolare locale romano Goa.

Dal 1990 è diventato anche produttore di materiale proprio, nel 2007 ha pubblicato un libro, intitolato Io, DJ, e nel 2008 è apparso nei panni di se stesso nel film Io non ci casco, che racconta di un ragazzo il suo sogno è quello di organizzare una festa di fine anno con ospite il suo DJ preferito, appunto Claudio Coccoluto.

Giancarlo Battafarano, in arte Giancarlino, un altro dei fondatori del Goa, gli ha reso omaggio dichiarando: “Se ne va il maestro più grande e l’amico di sempre. Ha dato cultura alla musica nei club come dj e artista fuori dal coro. Sempre pronto a metterci la faccia con i media sia per gli aspetti gioiosi sia per i problemi del nostro settore. Con lui se ne va una parte di me”.

Nel periodo del lockdown, Claudio Coccoluto si è esposto in prima persona per segnalare le difficoltà del settore della musica e dei locali. In un'intervista al Corriere della Sera aveva dichiarato: “Chi fa clubbing è un volano culturale per i movimenti giovanili, finora l’approccio delle istituzioni è stato riduttivo. Sia il governo, sia il Mibact ancora non definiscono un ruolo definitivo per questo comparto, nonostante muova un indotto enorme. La mancanza di interesse e di sussidi crea una condizione pericolosa, i professionisti dovrebbero arrivare vivi a un’ipotetica data di riapertura che nessuno ancora conosce, mentre devono pagare l’affitto, le bollette”.

Sui social, in molti chiedono che Claudio Coccoluto venga ricordato questa sera da Amadeus e Fiorello durante la prima puntata del Festival di Sanremo.

PH: Getty Images