Venezia 76: Joker si porta a casa il Leone d'oro

Gloria anche per l'Italia, con i premi a Luca Marinelli e a La mafia non è più quella di una volta

Alla fine ce l'ha fatta. Joker di Todd Phillips si è aggiudicato il Leone d'oro a Venezia 76. Il cinecomics, o meglio l'anti-cinecomics sulle origini del nemico più celebre di Batman, dopo aver conquistato pubblico e critica ha fatto centro anche nel cuore della giuria presieduta dalla regista argentina Lucrecia Martel.

Nonostante le recensioni entusiastiche raccolte negli scorsi giorni si tratta di un risultato piuttosto a sorpresa, visto che alla vigilia si parlava più che altro di un premio al suo protagonista, un fenomenale Joaquin Phoenix. La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile è invece andata al nostro Luca Marinelli per Martin Eden ma, considerando che Joker ha ottenuto il premio più ambito, Phoenix non si può certo lamentare.

Durante il suo sentito discorso di ringraziamento, Marinelli ha detto: “Ho in mano questo premio grazie a Jack London, che ha creato la figura di Martin Eden. Lui era un marinaio, e perciò dedico questo riconoscimento a coloro che sono in mare a salvare altri esseri umani che fuggono da situazione inimmaginabili, li ringrazio perché ci evitano di fare una figura pessima con il prossimo e con noi stessi. Viva l’umanità e viva l’amore!”.

L'altro film più apprezzato dalla critica, L'ufficiale e la spia (J'accuse) di Roman Polanski, ha conquistato il Leone d'argento - Gran premio della giuria. La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è stata consegnata, in maniera decisamente inaspettata, alla francese Ariane Ascaride per Gloria Mundi. Altra sorpresa rispetto ai pronostici della vigilia è il Leone d'argento – Premio per la migliore regia allo svedese Roy Andersson, già premiato con il Leone d'oro nel 2014 per Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza, quest'anno in Concorso con Silver Lion.

Il Premio per la Migliore Sceneggiatura è stato vinto da Yonfan per il film animato No. 7 Cherry Lane, mentre il Premio Marcello Mastronardi per il migliore giovane emergente è finito tra le mani di Toby Wallace (di recente visto pure nella serie The Society) per Babyteeth. Oltre al riconoscimento andato a Luca Marinelli, il cinema italiano può esultare pure per il Premio Speciale della Giuria ottenuto da La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco.

Il grande sconfitto dalla cerimonia di chiusura, condotta da un'affascinante e impeccabile Alessandra Mastronardi, si può considerare Storia di un matrimonio (Marriage Story), il film di Noah Baumbach con Scarlett Johansson e Adam Driver rimasto clamorosamente all'asciutto. Niente da fare anche per uno dei lavori più che più hanno diviso a Venezia 76, Ema del cileno Pablo Larraín, e sono rimasti a bocca asciutta anche divi come Brad Pitt e Meryl Streep. Chi invece questa sera ha davvero di che sorridere è il Joker.


PH: Getty Images