Scarlett Johansson: le sue parole sul politically correct dividono il web

In una nuova intervista, la star ha dichiarato che come attrice dovrebbe poter interpretare chiunque

Scarlett Johansson ha sollevato un bel polverone parlando di politically correct in maniera non troppo... politically correct. Era inevitabile.


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Nelle ultime ore hanno fatto il giro del mondo alcune dichiarazioni rilasciate dall'attrice, un paio di anni fa al centro delle polemiche per le accuse di “whitewashing” al film Ghost in the Shell. Di recente Scarlett si era inoltre vista costretta a lasciare il ruolo del boss transessuale Dante Tex Gill nel film Rub & Tug, a causa delle critiche che la sua scelta aveva subito suscitato.

In un'intervista rilasciata al magazine As If, la Johansson ha dichiarato: “Credo che la società sarebbe più unita se permettessimo a ciascun individuo di avere i propri sentimenti, senza aspettarci che tutti si sentano cosi come noi ci sentiamo. Da attrice mi dovrebbe essere permesso di interpretare qualsiasi persona, albero o animale, perché questo è il mio lavoro. Il politicamente corretto è un trend nel mio ambiente e in qualche modo ha ragione di essere, per vari motivi. Ma ci sono momenti in cui questa tendenza ha un impatto sull'arte suscitando disagio, e io credo che l'arte debba essere libera”.

Le parole di Scarlett Johansson hanno scatenato delle critiche soprattutto per due ragioni. Perché lo sdegno provocato dal suo ingaggio per un personaggio trans è stato liquidato come un “trend” dell'industria cinematografica, e perché ha paragonato un trans a un albero e a un animale.

Non è tardata ad arrivare la rettifica da parte della stessa attrice, che attraverso una nota ufficiale ha dichiarato: “Recentemente è stata pubblicata una mia intervista che è stata manipolata ad arte solo per un po' di clickbait ed è stata estrapolata dal contesto. In realtà si trattava di una conversazione con l'artista contemporaneo David Salle e stavo rispondendo a una domanda sul confronto tra arte e politically correct. Personalmente ritengo che, in un mondo ideale, qualsiasi persona che faccia il mio mestiere dovrebbe essere in grado di interpretare qualunque cosa voglia, e che l'arte, in tutte le sue forme, dovrebbe essere immune al politically correct. Questo è il punto, ma non ci sono certo arrivata nel modo che è stato riportato. Riconosco che, nella realtà, purtroppo c'è ancora una diffusa discrepanza, nell'industria dell'entertainment, tra attori caucasici e non. Non a tutti sono riservate le stesse opportunità. Io continuo a sostenere la diversità come un punto di forza, in ogni ambito, e continuerò a lottare per quei progetti che favoriscono l'inclusione”.

Cosa ne pensi di queste dichiarazioni di Scarlett?

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