Star Trek: 7 cose che (forse) non sapevate sulla saga

Dalla maledizione dei film dispari al saluto vulcaniano “incollato”

La programmazione di Spike sta per essere invasa, pacificamente sia inteso, da... Star Trek!


A partire dal 29 febbraio, ogni sabato sera alle 21.30 sul canale 49 DTT, canale 26 di Tivùsat e canale 169 di Sky vi aspetta un film della popolare saga fantascientifica. Questo è il programma completo:

29 febbraio: Star Trek (1979)
7 marzo: Star Trek II - L'ira di khan
14 marzo: Star Trek III - Alla ricerca di Spock
21 marzo: Star Trek IV - Rotta verso la Terra
28 marzo: Star Trek V - L'ultima frontiera
4 aprile: Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto
11 aprile: Star Trek - Generazioni
18 aprile: Star Trek - Primo contatto
25 aprile: Star Trek - L'insurrezione
2 maggio: Star Trek - La nemesi
9 maggio: Star Trek (2009)
16 maggio: Into Darkness - Star Trek
23 maggio: Star Trek Beyond

Per arrivare pronti alla visione, ecco alcune curiosità sulla saga di Star Trek che (forse) ancora non conoscevate.

#1 Io non sono Spock, o forse sì?

Leonard Nimoy aveva un rapporto di amore/odio nei confronti di Spock, il personaggio che gli ha regalato la grande popolarità internazionale. Basti ricordare i due titoli differenti della sua autobiografia: I Am Not Spock nel 1975 e I Am Spock nel 1995. Non solo. Quando all'attore venne chiesto di tornare nei panni di Spock in Star Trek II: L'ira di Khan, Leonard disse di sì soltanto a una condizione: la pellicola doveva includere la morte del suo personaggio.

#2 Spock Prime

In Star Trek del 2009, in modo da differenziare le due versioni del personaggio presenti nel film, lo Spock più anziano, interpretato da Leonard Nimoy, viene citato nei titoli di coma come “Spock Prime”. Si tratta di un omaggio al franchise dei Transformers, cui hanno lavorato sia gli sceneggiatori Alex Kurtzman e Roberto Orci che pure lo stesso Nimoy, che aveva doppiato il villain Galvatron nella pellicola d'animazione sui robottoni del 1986.

#3 La maledizione dei numeri dispari

Fino a qualche anno fa circolava la voce di una presunta “maledizione dei film dispari”, secondo la quale i film dispari della saga erano inferiori rispetto a quelli pari. Una maledizione terminata quando sono usciti Star Trek - La nemesi, il decimo film della serie, che non ottenne un'accoglienza molto positiva, e l'undicesimo, il reboot Star Trek diretto nel 2009 da J. J. Abrams, che è invece stato acclamato da pubblico e critica.

#4 Tra fantascienza e realtà

Diverse tecnologie degli ultimi anni hanno liberamente preso ispirazione dall'universo di Star Trek. Qualche esempio? I tablet, i touch screen, i computer con interfaccia vocale, i cellulari con apertura a flip, gli strumenti per le teleconferenze e anche i traduttori universali in tempo reale.

#5 Un saluto complicato

Tra le caratteristiche identificative tipiche di Spock c'è il saluto vulcaniano. Si è verificato quindi un bel problema quando l'interprete del personaggio nella saga reboot, Zachary Quinto, non riusciva a farlo. La soluzione arrivò grazie a J. J. Abrams, che ebbe la bella pensata di incollargli le dita.

#6 I nuovi progetti

Cosa ci riserverà in futuro la saga di Star Trek? Il CEO di ViacomCBS, Bob Bakish, ha confermato che sono in arrivo numerosi progetti legati al franchise. Al di là delle già iniziate Star Trek: Discovery e Star Trek: Picard e delle annunciate Star Trek: Lower Decks, Star Trek: Section 31 e della serie animata di Nickelodeon, sono in preparazione altre due serie TV. Più il nuovo film, che verrà prodotto da Paramount Pictures e che vedrà impegnato Noah Hawley, l'ideatore delle serie Fargo e Legion, come sceneggiatore e regista.

#7 Il mistero Tarantino

Da tempo si parla di una potenziale pellicola della saga di Star Trek con il coinvolgimento di Quentin Tarantino. Nelle scorse settimane, il regista di Pulp Fiction ha però fatto un passo indietro. In un'intervista concessa al sito Consequence of Sound, in proposito ha dichiarato: “Penso che rinuncerò a Star Trek, ma non ho ancora parlato ufficialmente con le persone coinvolte”. Chissà però che le sue idee non vengano comunque utilizzate in qualche modo, magari da un altro regista.

PH: Paramount Pictures