Buffy: James Marsters rivela che Joss Whedon si è infuriato per il successo di Spike

Non tutti erano felici per la popolarità del vampiro

Proseguono le opinioni negative nei confronti di Joss Whedon e dei suoi presunti comportamenti scorretti e offensivi sul set. Dopo l'attore Ray Fisher e il coordinatore degli stunt di Buffy l'ammazzavampiri, adesso a parlare è un volto che conosciamo bene.

James Marsters, che ha interpretato la parte dell'idolesco vampiro Spike sia in Buffy che nel suo spin-off Angel, ha raccontato di come Whedon si sia infuriato con lui. Il motivo? L'eccessiva popolarità riscontrata tra gli spettatori dal suo personaggio.

Nel corso di una sua ospitata al podcast Inside of You with Michael Rosenbaum, condotto dall'interprete di Lex Luthor della serie Smallville, James ha ricordato di come Spike all'inizio non fosse un personaggio inteso per avere i favori del pubblico.

La sua vicenda si sarebbe dovuta chiudere al termine della seconda stagione. Essendo però diventato uno dei personaggi più amati dagli spettatori, il creatore della serie Joss Whedon è stato in pratica “costretto” a rifarlo comparire anche nelle stagioni successive e pure in Angel.

James Marsters ha dichiarato: “Quando ho fatto il mio ingresso non ero pensato per essere un personaggio romantico, ma poi il pubblico ha reagito nel modo in cui ha reagito. Ricordo che un giorno Joss mi ha messo con le spalle al muro gridando: 'Non mi importa quanto tu sia popolare, ragazzo, sei morto. Mi hai sentito? Morto!' Io ho risposto 'Sai, sei tu a decidere. Ok”.

Michael Rosenbaum gli ha quindi chiesto se stesse scherzando, ma l'attore ha detto di no e ha poi aggiunto che Joss Whedon: “Era arrabbiato per la situazione. Era frustrato per la popolarità di Spike tra i fan, che era contraria alla sua visione della serie TV”.

D'altra parte, come si può a resistere a un personaggio come Spike?


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