I soliti sospetti: alcune curiosità insolite sul film di Bryan Singer

Gli aneddoti sulla pellicola da conoscere per fare bella figura con gli amici

Un grande cult degli anni ’90 sta per arrivare su Paramount Network. I soliti sospetti andrà in onda lunedì 16 novembre alle 21.10 sul canale 27 DTT e in HD al numero 158 di SKY e 27 di TIVÙSAT.

Vuoi arrivare pronto alla visione di questo thriller dalle tinte noir diretto nel 1995 da Bryan Singer? Ecco alcune curiosità da sapere.

#1 Che c’entra Casablanca?

Il titolo della pellicola è ispirato a una battuta del film Casablanca: “Fermate i soliti sospetti” (“Round up the usual suspects”), che viene pronunciata dal Capitano Louis Renault ai suoi sottoposti per salvare il suo amico Rick. Il regista Bryan Singer lesse un articolo sul magazine Spy intitolato proprio The Usual Suspects e pensò che sarebbe stato un buon titolo per un film.

#2 E cosa c’entra Baudelaire?

La memorabile frase pronunciata da Roger “Verbal” Kint (Kevin Spacey), “La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stata convincere il mondo che lui non esiste”, è una citazione del poeta francese Charles Baudelaire.

#3 La preparazione di Verbal

Per prepararsi al ruolo di Verbal, Kevin Spacey ha consultato vari medici ed esperti di paralisi cerebrale. Non solo. Per rendere più credibile la disabilità del personaggio ha unito con la colla le dita della sua mano sinistra.

#4 Omaggio al cinema italiano

La celebre scena del confronto dei sospetti è un omaggio a quella d’apertura di Crimen, film italiano diretto da Mario Camerini nel 1960 e interpretato da Vittorio Gassman e da Alberto Sordi.

#5 Un interrogatorio tutto da ridere

Durante l’interrogatorio, i cinque protagonisti scoppiano a ridere quando è il momento di parlare di Fenster, il personaggio interpretato da Benicio del Toro. Il sito IMDb racconta che il regista voleva la massima serietà durante la scena ma, visto che ciò non è stato possibile, ha selezionato il ciak più divertente. Il motivo di queste risate è stato svelato da Kevin Pollack, che ha dichiarato che tutto è nato “dalle 12 scoregge di fila di Benicio del Toro”.

#6 Il no di Al Pacino

Ad Al Pacino era stato offerto il ruolo del poliziotto Dave Kujan, ma ha dovuto rifiutare perché già impegnato a lavorare in un altro film. La parte è poi andata a Chazz Palminteri e Pacino ancora oggi rimpiange il suo no.

#7 Colpo di scena

Il film ha vinto un sondaggio condotto da IMDb in cui è stato votato dagli utenti del sito il colpo di scena più sensazionale nella storia del cinema, superando Il sesto senso, La moglie del soldato e Testimone d’accusa. Per chi ha visto la pellicola, questa vittoria però non rappresenta un colpo di scena così clamoroso.

#8 Un film da (doppio) Oscar

La pellicola ha ricevuto due premi Oscar agli Academy Awards del 1996: quello di miglior attore non protagonista a Kevin Spacey e quello per la migliore sceneggiatura originale a Christopher McQuarrie.

#9 Chi è Keyser Söze?

Riguardo al quesito principale del film, ecco cos’ha dichiarato Kevin Spacey ritirando l’Oscar vinto nel 1996: “Questa è una domanda che mi viene fatta spesso: chi è Keyser Söze? E sono sempre stato molto criptico riguardo alla mia risposta, ma stasera vi dirò chi è Keyser Söze per me. È la persona che coordina le azioni, la persona che manovra, che aleggia su di noi, che ci dà vita e respiro. Per me Keyser Söze è Bryan Singer, il regista di questo film”.

PH: Getty Images