Addio a Franco Battiato: la musica italiana perde uno dei suoi più grandi maestri

Il cantautore siciliano si è spento dopo una lunga malattia

La musica italiana perde uno dei suoi più grandi maestri. È morto all'età di 76 anni Franco Battiato.

È con grande tristezza che vi diamo questa notizia, resa nota dalla sua famiglia. Il cantautore siciliano, malato da tempo, si è spento questa mattina nella sua residenza, l’ex castello della famiglia Moncada a Milo, piccolo comune della città metropolitana di Catania, in Sicilia. I funerali si terranno in forma privata.

L'innovativo cantautore, nato a Riposto, allora Ionia, in provincia di Catania, ha mosso i suoi primi passi artistici nella scena milanese e ha pubblicato i suoi primi singoli alla metà degli anni '60. La sua carriera è stata lanciata da Giorgio Gaber, che gli ha procurato un contratto con la casa discografica Jolly. Nato come Francesco Battiato, ha deciso di farsi chiamare Franco per non essere confuso con Francesco Guccini.

A partire dagli anni '70 si è tuffato nella musica sperimentale e ha collaborato con numerosi altri artisti, per poi tornare alla musica pop alla fine del decennio. Il grande successo è arrivato nei primi anni '80 con la pubblicazione di quello che può essere considerato uno dei suoi album capolavoro, La voce del padrone, che contiene i successi Centro di gravità permanente, Cuccurucucù e Bandiera bianca.

Un successo confermato dal successivo L'arca di Noé, che contiene Voglio vederti danzare e Radio Varsavia. Negli anni '90, dal sodalizio artistico con Manlio Sgalambro, è poi nato un altro degli album più fortunati della sua carriera, L'imboscata, che contiene Strani giorni e la stupenda La cura. Non crediamo di esagerare nel definirla una delle canzoni più emozionanti nella storia della musica italiana.

Un altro dei suoi lavori più acclamati è Gommalacca del 1998, che l'ha visto collaborare con alcuni esponenti della scena rock e alternativa italiana del periodo, come Morgan e Marco Pancaldi dei Bluvertigo, Ginevra Di Marco dei C.S.I., e Madaski e Ru Catania degli Africa Unite.

Il 17 settembre 2017 ha tenuto il suo ultimo concerto al Teatro romano di Catania, mentre le ultime quattro date del tour sono state annullate per motivi di salute. Nel 2019 è uscito il suo ultimo album, Torneremo ancora.

Franco Battiato aveva anche uno stretto legame con il cinema. Oltre ad aver diretto numerosi videoclip delle sue canzoni, nel 2003 aveva esordito come regista con Perdutoamor, film parzialmente autobiografico con cui ha vinto il Nastro d'argento come miglior regista esordiente. In seguito ha diretto anche Musikanten e Niente è come sembra, oltre al documentario Auguri Don Gesualdo. Le sue canzoni sono inoltre state usate in numerosi film e serie TV, da diverse pellicole di Nanni Moretti a La casa di carta, da I figli degli uomini a Chiamami col tuo nome.

Addio Maestro.