Tiziano Ferro e il suo periodo più buio: “Ero un alcolista e volevo morire”

“Vivevo perennemente frustrato, incazzato e anche umiliato. Poi ho cantato per la prima volta e il mondo è cambiato.”

La storia di Tiziano Ferro verrà presto raccontata nel documentario Ferro. Ad anticipare alcuni dei temi che saranno affrontati nel lavoro è stato lo stesso cantante di Latina, che in una lettera aperta ha parlato del suo periodo più buio.

In un articolo da lui scritto in prima persona che verrà pubblicato domani, venerdì 16 ottobre, sul magazine del Corriere della Sera 7, Tiziano rivela: “Ero un alcolista e volevo morire. Una sera la band mi convinse a bere. E da lì non mi sono fermato più. Bevevo quasi sempre da solo, l’alcol mi dava la forza di non pensare al dolore e alla tristezza, ma mi portava a voler morire sempre più spesso. Ho perso occasioni e amici. Io ero un alcolista. L’alcolismo ti guarda appassire in solitudine, mentre sorridi di fronte a tutti. Forse piangevo perché mi toglievo la vita ogni giorno. Forse era il dolore nel morire una, due, trecento volte. Potevo pensare quello che volevo, ma quello strazio, quel tormento non generavano niente, era solo disastro. Ed è stato quando l’ho capito che è nata la mia voglia di risalire, da lì o da una delle altre decine di volte simili a quella”.

Tiziano Ferro racconta quindi: “Non sono mai stato il primo della classe, ero anonimo, non bello, per niente atletico, anzi grasso, timido, i ragazzi mi chiamavano ciccione, femminuccia, sfigato. Aspettavo che qualcuno intervenisse per difendermi, ma non succedeva mai. Vivevo perennemente frustrato, incazzato e anche umiliato. Poi ho cantato per la prima volta e il mondo è cambiato. La musica era l’unica cosa che avevo, un canale per esprimermi in un mondo nel quale non mi riconoscevo. Alcolista, bulimico, gay, depresso, famoso. Pure questo, famoso, mi sembrava un difetto, forse il peggiore”.

Il documentario preannuncia di essere anche una vicenda piena di speranza, che può aiutare altre persone: “Ho sempre pensato che dietro ogni storia di dolore si nascondessero il privilegio e il dovere morale di poter aiutare qualcun altro. La mia storia me lo insegna e ogni volta che ho consegnato alla gente le mie cicatrici, si sono sempre trasformate in soluzioni”.

Il documentario Ferro arriva su Amazon Prima Video il prossimo 6 novembre. Stessa data in cui il cantante pubblica anche Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri, il suo primo album di cover, che conterrà le sue versioni di classici come Rimmel, Nel blu dipinto di blu, Perdere l'amore e Almeno tu nell'universo.

PH: Getty Images