Via col vento rimosso da HBO perché considerato razzista: la decisione fa discutere

La pellicola vincitrice di 8 premi Oscar tornerà sul servizio di streaming con un video che spiegherà il suo contesto storico

Uno dei più grandi classici nella storia del cinema, vincitore di 8 premi Oscar, negli Usa è stato appena rimosso dal servizio di streaming HBO Max. Via col vento è considerato dal network un film che rappresenta l'America razzista e quindi al momento non più parte del catalogo della piattaforma.

La decisione è stata presa in un periodo in cui proseguono, negli Stati Uniti e anche nel resto mondo, le manifestazioni Black Lives Matter partite dopo la morte di George Floyd. A far finire Via col vento al centro delle polemiche è stato un editoriale scritto da John Ridley, lo sceneggiatore di 12 anni schiavo, pubblicato dal Los Angeles Times, in cui ha scritto: “È un film che glorifica il Sud ante bellum. È un film che, quando non ignora gli orrori della schiavitù, si ferma a perpetuare i più dolorosi stereotipi sulla gente di colore. Mettendo assieme i migliori talenti dell'epoca di Hollywood, romanticizzò una storia mai esistita, dando copertura all'iconografia dell'era delle piantagioni come materia di 'tradizioni' e non di odio”.

Un portavoce di HBO Max ha motivato questa scelta, che sta facendo discutere il web, dichiarando a Variety che Via col vento è “un prodotto del suo tempo e raffigura alcuni dei pregiudizi etnici e razziali che, purtroppo, sono stati all'ordine del giorno nella società americana. Queste rappresentazioni razziste erano sbagliate allora e lo sono oggi e abbiamo ritenuto che mantenere questo titolo senza una spiegazione e una denuncia di quelle rappresentazioni sarebbe irresponsabile”.

HBO Max ha fatto sapere che prossimamente Via col vento tornerà disponibile senza tagli o censure, perché sarebbe “come se quei pregiudizi non fossero mai esistiti”, ma presenterà la pellicola diretta nel 1939 da Victor Fleming antcipata da una specie di video tutorial in cui sarà presente “una discussione del suo contesto storico e una denuncia di quelle descrizioni”.

PH: Getty Images