Top Gun è un film gay? Il produttore commenta la teoria di Quentin Tarantino

Jerry Bruckheimer dice la sua sul monologo del film Il tuo amico nel mio letto

Si ritorna a parlare di Top Gun. A distanza di 35 anni dalla sua uscita, il produttore della pellicola Jerry Bruckheimer ha commentato una delle teorie più originali e discusse sulla pellicola, quella proposta da Quentin Tarantino.

Nel film Il tuo amico nel mio letto, diretto da Rory Kelly nel 1994, Quentin Tarantino appariva in un breve cameo in cui Sid, il suo personaggio, sosteneva che Top Gun è “una storia su un uomo in lotta con la propria omosessualità”.

Nel monologo presente nella pellicola, Quentin Tarantino dichiara: “Prendi Maverick. È al limite, amico. È sul fo**uto confine. E Iceman, e tutto il suo equipaggio. Sono gay, rappresentano l'uomo gay, e gli dicono vai vai, segui la via omosessuale. Potrebbe imboccare entrambe le direzioni, Kelly McGillis rappresenta l'eterosessualità. Lei gli dice: 'No, no, no, no, no, no, segui la via della normalità, gioca secondo le regole'. Loro gli dicono: 'No, diventa gay, segui la via gay'. Questo è ciò che succede per tutto il film”.

Nel corso di una nuova intervista concessa a Vulture in occasione del 35esimo anniversario del film diretto nel 1986 dal compianto Tony Scott con Tom Cruise, Val Killer e Kelly McGillis, Jerry Bruckheimer, che ha prodotto Top Gun insieme a Paramount Pictures, ha commentato questa teoria spiegando: “Quando si fa un film, le persone possono interpretarlo come vogliono e vedere qualcosa in esso che i realizzatori non avevano previsto. Siamo sorpresi ogni volta che sentiamo o leggiamo qualcosa sui film che abbiamo fatto che non ha radici nella realtà di ciò che volevano fare i registi. Eppure per loro ha rilevanza, perché le persone ci credono”.

Riguardo a Quentin Tarantino, Jerry Bruckheimer ha aggiunto: “Tony Scott e Quentin erano buoni amici. Quentin ha aiutato Tony con Allarme rosso, ha scritto un paio di scene per noi. Erano complici e c'era grande rispetto tra loro. Ciò che proviene da Quentin è sempre un complimento”.