15 aprile 2019

Addio a Bibi Andersson, musa del cinema di Bergman

Tra i suoi film più celebri Persona, Il settimo sigillo, Il posto delle fragole e Scene da un matrimonio

 

Ha avuto l'onore di essere una delle muse e attrici feticcio di uno dei più grandi maestri nella storia del cinema. Se n'è andata all'età di 83 anni Bibi Andersson, bravissima attrice svedese che ha partecipato a 13 pellicole di Ingmar Bergman.

 

La Andersson ha cominciato a recitare all'età di 14 anni. Due anni più tardi, nel 1951, arriva la svolta: sul palcoscenico del teatro di Malmö viene notata da Ingmar Bergman, che le propone una parte in uno spot pubblicitario per il detergente Bris. Da in lì in poi inizia una lunga e riuscita collaborazione sul grande schermo, a partire dal film del 1955 Sorrisi di una notte d'estate, in cui ha un piccolo ruolo.

 

Torna poi a recitare in capolavori del maestro svedese come Il settimo sigillo, Il posto delle fragole e Alle soglie della vita. Per quest'ultimo vince il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes 1958, condiviso con le colleghe Eva Dahlbeck, Barbro Hiort af Ornäs e Ingrid Thulin.

 

Nel 1966 sempre Bergman le affida una delle parti più celebri e iconiche della sua carriera, quella dell'infermiera Alma nello stupendo Persona, interpretato insieme a Liv Ullmann.

Al di là dei film di Bergman, tra cui oltre a quelli citati anche Scene da un matrimonio, Bibi Andersson ha lavorato per altri grandi nomi del cinema internazionale come John Huston, Robert Altman e gli italiani Alberto Sordi e Marco Bellocchio.

 

L'attrice è venuta a mancare a Stoccolma. Un'enorme perdita per il cinema svedese, e per il mondo del cinema in generale.

 

PH: Getty Images